Atletologia per gli artisti. Cos’è? Atletologo. Chi è? Athletology for artists
for English version: see below How can I become an Athletologist for artists?
Cos’è l’atletologia praticata alla luce della medicina dell’arte? come si diventa atletologi degli artisti?
L’atletologia per gli artisti, secondo la definizione data (2019–2022) da Gianluca Gucciardo che ne ha creato il nome e ne va individuando pian piano significazioni e stili operativi, è una branca delle performing arts, delle scienze pedagogiche nonché delle mediche, quindi una branca trasversale, che mira a garantire che, grazie all’azione teorico-pratica di personale didattico ben formato, ogni gesto artistico di un performer sia realizzato non soltanto in modo corretto tecnicamente ma soprattutto fluido e sano in quanto rispettoso dell’etica performatica e degli equilibri vitali e dell’ergonomia del lavoro e dell’energia del corpo, della mente e dell’anima. Tutelare gli artisti fin nelle aule dove essi apprendono le basi della loro arte performatica o nelle sale prova per evitare che si ammalino o abbiano incidenti nonché riatletizzarli dopo un eventuale percorso medico che si sia reso necessario sono i primi doveri di un bravo atletologo. Il servizio alla comunità degli artisti offerto da atletologi formati alla luce della “medicina delle arti performatiche” è prezioso in quanto la “medicina dello spettacolo” o, appunto, “medicina dell’arte” o, in Inglese, PAM: Performing Arts Medicine è una branca transdisciplinare e interdisciplinare della medicina che tutela gli artisti dalla prevenzione alla riabilitazione non soltanto per mezzo dei medici ma anche di chi vive 24/24h a fianco degli artisti perché, magari, artista egli pure, oltre che coach. Tale personale non sanitario ma didattico (maestri, istruttori etc.) deve, però, essere stato previamente formato a parlare con i medici e i riabilitatori anche condividendone il linguaggio (cosa che urge sia fatta anche specularmente dai clinici).
È una figura che si pone a rischio di conflittualità con i registi, i direttori di palco, quelli d’orchestra, i coreografi, i registi, le maestranze?
Praticamente mai. L’atletogo con formazione e esperienza di campo anzi, dovremmo dire, “di palco” non lavora mai per cambiare una idea registica o un must o una richiesta scenici ma per fare da “garante” che quell’idea sia realizzata sempre in modo sicuro. Nessuna ingerenza, quindi, è presente con le figure direttoriali ma, al contrario, tutto si fonda sempre su una analisi (pre- ma anche intra- e post-performatica) dei gesti atletici performatici al fine di renderli igienici.
Se la medicina degli artisti poco ha a vedere con quella dello sport e del lavoro, perché richiamare il nome “atleta”?
L’arte non è atletismo ma spesso deve integrarsi con un lavoro atletico per trovare equilibrî tra richiesta aerobica/anaerobica e performance (e, a volte, anche sport). In Greco antico, ἆϑλον vuol dire ‘gara’, ‘performance’, appunto; parliamo di una gara con sé stessi e, a volte, pure con gli altri. La parola atletica va letta nel senso greco di ‘ricerca del premio’: la bellezza attraverso un corpo, una mente e un’anima sani, tonici, avvenenti e in equilibrio tra loro.
Per l’implementazione dell’atletismo performatico, non è importante solamente conoscere la posturologia o il concetto stesso di postura bensì, in special modo, l’ergonomia e gli “imperativi strumentali” del musicista e del danzatore (per usare parole care a Cristina Franchini) che si mette in gioco in tale ardua gara.
Per chi diventa decisivo che un atletologo lavori? NON sono solamente i medici coloro che possono occuparsi di medicina dell’arte. Anzi, il ruolo dei coaches e dei didatti e dei maestri è prezioso per…
Se davvero formati in medicina delle arti e dello spettacolo, gli atletologi per artisti devono seriamente impegnarsi, giorno per giorno, a sapere (e volere) prendersi cura di giocolieri, acrobati, mimi, cantastorie, ventriloqui, mangiafuoco, clown, trampolieri, illusionisti, attori, ballerini, danzatori, cantanti, musicisti etc.
Conoscere le lingue straniere è essenziale per un atletologo?
In genere, un docente o un maestro perfezionati in “atletologia dell’arte” non possono non conoscere le lingue straniere perché molto del loro lavoro si svolge effettivamente con clienti e professionisti delle arti e dello spettacolo che provengono da Paesi non di lingua italiana. Nelle aule didattiche, nei teatri, al servizio di soli, cori, maestranze o di un VIP o di un élite performer nonché negli ambulatori dove si potrebeb lavorare da non-sanitari con i sanitari, spesso ci si deve abituare a comunicare attraverso una lingua franca (in genere l’Inglese) o almeno una “lingua nuova” fatta di un mélange di almeno Inglese, Francese, Italiano e Portoghese.
Se non sono un medico o un fisioterapista o un logopedista o un infermiere specializzato in Performing Arts Medicine, come posso occuparmi di medicina dell’arte?
Diventando tratto d’unione tra la persona artista e il medico. Gucciardo parla degli atletologi come dei first aiders (‘primi soccorritori degli artisti’) che sappiano porsi come trait d’union per una prevenzione continua ed essere “sentinelle” che possano presto intuire che qualcosa nel “cliente” non stia andando (o stia per non andare) per il verso giusto. Gli atletologi potranno, in tal caso, indirizzare in modo non generico tale utente (l’allievo, per esempio) verso il medico dell’arte con indicazioni precise in quanto di quest’ultimo parlano lo stesso linguaggio pur non essendo dei sanitari.
Esiste un percorso di formazione universitaria con crediti CFU per formarsi con un titolo ufficiale all’atletologia?
Alfonso Gianluca Gucciardo ha creato un percorso universitario in UniCusano, insieme a UPAINuC e CEIMArs. Dal 2024, quindi, gli insegnanti e/o i maestri di canto e/o i coach di recitazione, di danza, di strumento musicale, di circo etc. che vogliano lavorare in ambito didattico alla luce della medicina delle arti finalmente (e anche “ufficialmente”) possono farlo.
Come si diventa, invece, medici degli artisti?
Leggi qui e, se ti va, anche qui e qui.
Che possibilità di lavoro ha in Italia un medico delle arti o un atletologo per artisti?
In Italia, l’atletologia per gli artisti e la medicina delle arti e dello spettacolo permettono di lavorare nel privato in molti modi, per esempio in tournée al servizio di un’artista specifico e/o all’interno di ambulatori interdisciplinari. Dessi, al momento, sono soltanto operanti nel privato visto che nel Bel Paese (e, per essere onesti, in quasi tutto il mondo) non esiste, purtroppo, presso il Sis
tema Sanitario Nazionale e men che meno nelle Università, un servizio che eroghi specificamente consulenze di medicina dell’arte o di fisioterapia o di fonopedia per gli artisti o che permetta di fare ricerche (e carriera anche accademica) in questi settori.
— come si diventa medici degli artisti?
What is athletology practiced in the light of Performing Arts Medicine? How does one become an artist’s athletologist?
Athletology for artists, according to the definition given (2019–2022) by Gianluca Gucciardo, MD, PhD, who coined the name and is trying to identify its meanings and operational styles, is a branch of the performing arts studies, pedagogical sciences, and medicine. As a transdisciplinary branch, it aims to ensure that, thanks to the theoretical and practical work of well-trained teaching staff, every artistic gesture of a performer is realized not only technically correct but above all fluid and healthy, respecting the ethics of their performance and the vital balance and ergonomics of work and the energy of the body, mind, and soul. Protecting artists, even in the classrooms where they learn the foundations of their performing art or in their rehearsal rooms, to prevent illness or injury, as well as re-athleticizing them after any necessary medical treatment, are the primary duties of a good athletologist. The service to the artistic community offered by an athletologist trained in “Performing Arts Medicine” (PAM) is invaluable, as PAM is a transdisciplinary and interdisciplinary branch of medicine that protects artists from prevention to rehabilitation, not only through doctors but also through those who work alongside artists 24/7, perhaps because they are artists themselves, as well as coaches. However, these non-medical, educational personnel (teachers, instructors, coaches etc.) must be previously trained to communicate with doctors and rehabilitation professionals, even sharing their language (something that urgently needs to be mirrored by clinicians).
Is this a role that puts them at risk of conflict with directors, stage managers, orchestra directors, choreographers, stage managers, and production staff?
Virtually never. The athletologist with training and experience in the field —or, we should say, “on stage” — never works to change a directorial idea, a scenic imperative, or a request, but rather to ensure that that idea is always realized safely. There is no interference with directors, therefore; on the contrary, everything is always based on an analysis (before, but also during, and after the performance) of the performative athletic gestures, aimed at ensuring their hygiene.
If the medicine for artists has little to do with that of sport and work/occupation, why invoke the name “athlete”?
Art is not athleticism, but it must often be integrated with athletic work to find a balance between aerobic/anaerobic demands and performance (and, sometimes, even sport). In Ancient Greek, ἆϑλον means ‘competition’, ‘performance’, precisely; we are talking about a competition with oneself and, sometimes, even with others. The word athletology should be interpreted in the Greek sense of “pursuit of the prize”: beauty through a healthy, toned, attractive body, mind, and soul, all in balance.
To implement performance athleticism, it’s important not only to understand posturology or the very concept of posture, but also, especially, the ergonomics and “instrumental imperatives” of the musician and dancer (to use Cristina Franchini’s favorite words) who engage in such a demanding competition.
For whom is it crucial that an athletological work? Doctors are NOT the only ones who can practice art medicine. Indeed, the role of coaches, teachers, and instructors is invaluable for…
If truly trained in PAM: arts & entertainment medicine, the athletologists for artist must seriously commit, day after day, to knowing (and wanting to) care for jugglers, acrobats, mimes, storytellers, ventriloquists, fire-eaters, clowns, stilt walkers, illusionists, actors, dancers, singers, musicians, etc.
Is knowledge of foreign languages essential for an athletologist?
Generally, a teacher or instructor specialized in “athletology for artists” cannot fail to know foreign languages because much of their work involves clients and professionals from non-Italian-speaking countries. In classrooms, theaters, serving soloists, choirs, performers, VIPs, and elite performers, as well as in clinics where non-medical professionals might work with medical professionals, one often has to get used to communicating through a lingua franca (usually English) or at least a “new language” made up of a blend of at least English, French, Italian, and Portuguese.
If I’m not a doctor, a physical therapist, a speech therapist, or a nurse specialized in Performing Arts Medicine, how can I practice it?
Becoming a link between the artist and the physician. Gucciardo describes athletologists as first aiders (artists’ first responders) who can act as a link for ongoing prevention and act as “sentinels” who can quickly detect when something in the “client” isn’t going (or is about to go) right. In this case, athletologists will be able to refer the client (for example, a student) to the PAM physician with specific instructions, as they speak the same language, even though they are not-medical-professionals.
Is there a University program with credits to train for an official athletics degree?
In Italy, Alfonso Gianluca Gucciardo, hcBA, MHum, MD, PhD, has created a university program at Rome Cusano university, together with UPAINuC and CEIMArs. Therefore, starting in 2024, teachers and/or singing instructors and/or acting, dance, musical instrument, circus, etc. coaches will be able to apply. Those who wish to work in the educational field according to PAM can finally (and even “officially”) do so.
For MDs, Rehab professionals and HCPs. How does one become an artist’s doctor?
What job opportunities does a Performing Arts Medicine Doctor or an artist’s Athletologist have in Italy?
In Italy, Athletology and PAM offer opportunities for private practice in many ways, such as on tour for a specific artist and/or within interdisciplinary clinics. Athletologists and/or Doctors, at the moment, operate only in the private sector, as in Italy (and, to be fair, in almost all of the world), unfortunately, there is no service within the National Health System, much less at universities, that specifically provides care and cure, physiotherapy, or phonopedia consultations for artists, or that allows them to pursue research (and even academic careers) in these fields.
—
Bibliography / Si rimanda a: Atletologia per gli artisti. Cos’è? Atletologo. Chi è? Athletology for artists
Gucciardo A.G., La médecine des arts du spectacle vivant. Histoire, diffusion internationale, pensée, éthique et pratiques. La medicina delle arti e dello spettacolo vivente. Storia, diffusione internazionale, pensiero, etica e prassi, Thèse de Doctorat, Université 3, Montpellier 2022; UPVM3/UniME
—
Foto principale (qui modif.) di/ main photo (modif.) by: Enzo Manuel Castro per CEIMArs

